Il paziente-cliente della Farmacia italiana sta cambiando: non più solo “vengo, prendo il farmaco, vado”, ma sempre più “vengo, mi aspetto consulenza, mi sento seguito”. Capire questo nuovo comportamento è cruciale.
I fatti
- Oltre 8 italiani su 10 hanno una Farmacia di fiducia, che scelgono principalmente in base alla vicinanza geografica e alla PROFESSIONALITA’ di chi ci lavora – questo secondo fattore assume maggior peso per i cittadini nati prima degli anni ’60.
- Più del 50 % dei pazienti con patologia CRONICA si rivolge sempre alla stessa Farmacia – la fiducia è dunque un elemento significativo, soprattutto in una nazione che “invecchia velocemente”.
- Il mercato e-commerce Health & Pharma cresce in maniera importante e continua ogni anno in Italia, trainato dai grandi player del settore, contribuendo ad aumentare la pressione sui PREZZI.
Le implicazioni per il Titolare di Farmacia Indipendente
- Relazione: il paziente con cronicità (più di altri) non si aspetta più di trovare il SOLO PRODOTTO in Farmacia, ora si aspetta professionalità declinata in tutte le sue sfaccettature.
- Differenziazione: se il paziente è informato e esigente, la Farmacia deve offrire qualcosa di più PERSONALIZZATO del semplice prendi-e-vai… il prodotto lo si trova spesso anche online, il “prendersene cura” invece no (almeno per ora).
- Integrazione: anche se la Farmacia è fisica sul territorio, il paziente si informa online (social, community) e prende decisioni online, mentre è a casa sua. Trascurare il DIGITALE può essere fatale.
Il messaggio chiave
Nel nuovo contesto il paziente non è solo un consumatore: entra, chiede, valuta, va altrove se non trova valore – per restare al passo, la Farmacia deve ridefinire la propria offerta attorno alle relazioni, alla differenziazione e all’integrazione digitale-fisica.
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